Netflix vs. Torrent (una riflessione)

3-netflix-tvNetflix è arrivata in Italia il 22 ottobre 2015. Quattro giorni dopo, il 26 ottobre, chiudeva ufficialmente i battenti Popcorn Time. Mi dissi che non poteva trattarsi di una coincidenza: quando un colosso come Netflix decide di espandersi, la vita per i pirati si fa più dura. Però mi sa che mi sbagliavo… Perché a ben vedere non è cambiato molto. Chi scaricava nell’era a.N. (avanti Netflix) continua a farlo pure nell’era d.N.. E proprio per questa ragione il più grande servizio di streaming al mondo, da noi, fatica a sfondare.

Netflix ha in totale 75 milioni di abbonati. In Italia, in tre mesi, ne avrebbe raccolti 110 mila (in realtà sarebbero 280 mila, ma più della metà sta ancora usufruendo del mese di prova gratuito, e poi chissà se avranno voglia di pagare). Sono tanti? Sono pochi? Considerando il prezzo tutto sommato basso, da 8 euro al mese, forse era lecito aspettarsi un debutto più sfolgorante. Soprattutto perché l’obiettivo dichiarato è entrare, in sette anni, in una casa su tre.

E dunque: come mai non ci siamo abbonati in massa a un servizio che, in quando a serie tv, ha un’offerta obiettivamente interessante? La risposta mi sembra piuttosto semplice: si possono avere le stesse cose, e pure molte altre, gratis. Secondo l’Agcom, ogni giorno in Italia vengono scaricati illegalmente 1,2 milioni fra film e serie, dieci volte tanto gli abbonati di Netflix (il dato è un po’ vecchio, ma comunque utile per farsi un’idea). E in certi casi non bisogna nemmeno prendersi la briga di violare la legge. La prima stagione di Marco Polo, per esempio, è disponibile integralmente su YouTube: è vero che non si tratta della serie Netflix meglio riuscita, però…

NetflixLaunch

Non ce lo vedo mio papà, da anni un soddisfatto finanziatore di Sky, che si converte sulla via di Netflix: certo, risparmierebbe un bel po’ di soldi, ma vuoi mettere la fatica di imparare a usare una cosa nuova? No. Credo che il pubblico in cui devono pescare i servizi di streaming sia un po’ diverso da mio papà. Tendenzialmente giovane, con un minimo di confidenza coi computer. Le stesse persone che sanno che, per scaricare una puntata da BitTorrent, sono sufficienti pochi clic e pochi minuti.

Ovviamente lo streaming legale ha pure i suoi vantaggi. Se non sai cosa guardare hai una specie di “palinsesto” con cui orientarti; puoi seguire la tua serie preferita in italiano; se invece preferisci seguirla in lingua originale, non devi perdere tempo a trovare i sottotitoli e sincronizzarli. E poi, con pochi euro, ti sei liberato dei sensi di colpa (per chi ne ha). Tutto vero. Com’è vero che, lo spiega bene questo articolo, che Netflix sta piano piano sconfiggendo la pirateria. Eppure temo che, finché scaricare sarà così facile, almeno in Italia Netflix rimarrà un servizio di nicchia.

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5 pensieri su “Netflix vs. Torrent (una riflessione)

  1. della nicchia. Abbonata a netflix. Lo sbatti di dover scaricare non fa per me. Prima le guardavo in streaming nei vari sitima sono tempestati da pubblicità varie e si aprono pagine a non finire. Su pc invece ora mi collego a Ororotv che trovo sia ottimo se guardi le serie tv in lingua originale.

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  2. Mi si può includere nelle persone che con netflix si sono liberate dei sensi di colpa ahahahah. Non c’è confronto tra il dover scaricare o cercare un sito streaming rispetto a trovarti un palinsesto pronto su netflix, tutta un’altra comodità. Concordo sul problema generazionale, anche io ho provato a convertire i miei genitori, da sempre abbonati sky, ma con poco successo!

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  3. Penso che la scarsa diffusione di Netflix in Italia sia anche, e sottolineo anche, causata da un catalogo non sempre aggiornato (molte serie TV presenti nel catalogo non vengono trasmesse in contemporanea USA o ad alcune serie manca qualche stagione, tipo Black Mirror). Tuttavia, io sono uno di quelli che confida nel fatto che presto il servizio di Netflix in Italia sarà equiparabile a quello offerto negli States.

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      • Secondo me con la progressiva diffusione di Netflix vista la convenienza rispetto ad altre soluzioni già esistenti e più costose, si avrà anche un ampliamento del catalogo.
        Quello che ho notato nel successo dei vari siti streaming illegali è la propensione a voler vedere il film appena uscito in sala a tutti i costi, fregandosene della qualità e non so se questo potrà mai essere intaccato.

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