Sesso, sputi e rock’n’roll (quello che mi aspetto da Vinyl)

2016-01-09-1452298457-87228-vinyl5-thumbChissà com’è che succedono queste cose. Per anni ci hanno propinato serie tv che parlavano di avvocati, poliziotti e criminali, spacciatori più o meno improbabili. Poi dev’essere che qualche sceneggiatore ha dato di gomito al compagno di scrivania: “Hey, ma una bella serie sul mondo della musica?”. E l’altro: “La musica… Eh già, la musica tira…”. Eureka! Oggi, se non hai nel palinsesto almeno una miniserie musicale – sulla classica, sull’hard rock, sul folk neozelandese: non importa – non vali niente.

Ricapitolando. Su Amazon è disponibile la seconda stagione di Mozart in the Jungle, con Gael García Bernal nei panni dell’eccentrico direttore della New York Symphony Orchestra (qui spiego perché mi ha un po’ deluso). Fox ha già confermato che ce ne sarà una terza di Empire, la serie ambientata del mondo dell’hip hop che sta appassionando milioni di americani (io invece l’ho mollata, e vabbè). Poteva mancare Netflix? No, non poteva, e infatti ad agosto arriverà The Get Down, diretta da Baz Luhrmann (Romeo+Juliet, Moulin Rouge!, Il Grande Gatsby eccetera eccetera).

Ma l’Evento musicale con la ‘e’ maiuscola è sicuramente Vinyl, che dal 15 febbraio arriverà su Sky Atlantic. D’altra parte, mica capita tutti i giorni di mettere insieme Martin Scorsese, Mick Jagger e David Bowie, che fa un cameo nel sesto episodio. La serie è ambientata nella New York degli anni Settanta. Il protagonista Richie Finestra – curiosità: il cast è pieno di nomi italoamericani, da Bobby Cannavale a Ray Romano a Max Casella – non naviga in buone acque, e per salvarsi dal tracollo finanziario cerca di vendere la sua etichetta ai tedeschi della Polygram.

Rock'N'Roll Pilot 101

A giudicare dalle prime immagini e dai trailer, questo Richie è un cialtrone da quattro soldi, tante chiacchiere e orologio placcato in oro. La moglie Devon, invece sembra un tipo interessante. Nel pilot c’è una scena mica male: Devon incontra il marito ubriaco e gli sputa in faccia. Lo sputo non era previsto, l’ha improvvisato Olivia Wilde, ma pare che a Scorsese sia piaciuto molto. A Cannavale, forse, meno… In ogni caso, la scena non è stata rigirata e potremo vederla nel primo episodio.

«Il nostro ambiente era pieno di gentaccia!» ha detto Mick Jagger a proposito della New York degli anni Settanta: «Se credete che io sia un tipo eccentrico, significa che non avete visto niente della vera industria discografica di quegli anni». Ecco quello che mi aspetto da Vinyl. Gentaccia. Sputi. Sesso. Botte. Schitarrate. Droga. Insomma: rock’n’roll. A giudicare dalle premesse, non rimarrò deluso.

 

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3 pensieri su “Sesso, sputi e rock’n’roll (quello che mi aspetto da Vinyl)

  1. […] Ieri Sky ha presentato il suo nuovo servizio Box Sets. Una specie di “cofanetto virtuale” che, dall’1 marzo, conterrà 50 serie tv complete che a regime dovrebbero diventare un centinaio. Sarà disponibile su MySky, gratuitamente per i clienti con opzione Hd e pacchetto Sky Family e a cinque euro per tutti gli altri. Cinquanta serie tv significa, tradotto in episodi, circa 1.500. Ci saranno sin da subito House of Cards, X-Files, The Walking Dead, I Soprano, Dexter, True Detective, Six Feet Under, Gomorra, Romanzo Criminale e Mozart in the Jungle. Entro il 2016 arriveranno anche Game of Thrones, Mad Men, Twin Peaks, Homeland e Vinyl. […]

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