Aspettando Godot, arriva Jimmy (Better Call Saul 2)

r-i-p-saul-goodman-who-is-cinnabon-gene-845644Ricapitoliamo. Oggi c’è Gene, commesso in una catena di dolci. Ieri c’era Saul, l’avvocato dei criminali. L’altroieri, invece, c’era Jimmy, l’azzeccarbugli furbo ma onesto. E tutti e tre sono la stessa persona. Non ci avete capito niente? Normale… Better Call Saul (la seconda stagione è partita il 16 febbraio su Netflix) si gioca tutta sull’ambiguità e l’attesa.

I fan di Breaking Bad, cioè la gran parte di quelli che guardano il prequel, sono tutti lì ad aspettare il momento in cui Jimmy si trasformerà in Saul. E il season finale sembrava aver segnato una svolta: ecco, ora arriva! Invece no, l’episodio trasmesso la settimana scorsa ha confermato che Saul è come Godot. Lo aspetti, lo aspetti, e non arriva mai. E allora conviene porsi un’altra domanda: chi è, davvero, Jimmy McGill? Ecco quello che abbiamo scoperto su di lui nella prima stagione.

Intanto, Jimmy è uno che pensa ancora di poter fare carriera rigando dritto. Il nostro ha un passato turbolento, che gli è valso il soprannome di “Slippin’ Jimmy” (tradotto nella versione italiana con l’orrendo “Jimmy scivolone”): un piccolo truffatore che a un certo punto ha deciso di cambiare vita. Ha trovato lavoro come fattorino, si è laureato per corrispondenza all’Università delle Samoa Americane e ora eccolo qui, che sbarca il lunario offrendo consulenze legali agli anziani.

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Gli affari, però, non gli vanno granché bene: va in giro per Albuquerque a bordo di un catorcio giallo con una portiera marrone, al telefono cambia voce per fingere di avere una segretaria, usa come studio lo sgabuzzino di un centro estetico coreano… D’altra parte le premesse per diventare Saul Goodman, l’avvocato che ha sempre un amico in grado di toglierti dai guai, ci sono tutte. Chi non vorrebbe, come difensore, un maestro dell’affabulazione disposto a frugare nella spazzatura pur di vincere una causa?

Mettiamoci l’anima in pace. La trasformazione di Jimmy in Saul sarà lenta e graduale. Niente cambiamenti improvvisi. Niente conversioni sulla via di Damasco. Del resto Better Call Saul non è adatta agli amanti dei colpi di scena: succede poco, ma quello che succede vale la pena di essere seguito. Chi si aspetta un nuovo Breaking Bad rimarrà deluso, gli altri potranno godersi fino in fondo una gran serie.

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