La guerra della nuova televisione (Sky vs. Netflix)

binge-watching-3Poi è finita a tarallucci e vino, anzi a mozzarelle e costine (le mozzarelle di Gomorra e le costine di House of Cards, un buffet in bilico fra l’autoironico e il kitsch). Ma il tema della conferenza stampa era interessante, e cioè: come reagisce Sky all’offensiva di Netflix? Risposta: combattendo con le stesse armi, vale a dire col binge-watching.

Ieri Sky ha presentato il suo nuovo servizio Box Sets. Una specie di “cofanetto virtuale” che, dall’1 marzo, conterrà 50 serie tv complete che a regime dovrebbero diventare un centinaio. Sarà disponibile su MySky, gratuitamente per i clienti con opzione Hd e pacchetto Sky Family e a cinque euro per tutti gli altri. Cinquanta serie tv significa, tradotto in episodi, circa 1.500. Ci saranno sin da subito House of Cards, X-Files, The Walking Dead, I Soprano, Dexter, True Detective, Six Feet Under, Gomorra, Romanzo Criminale e Mozart in the Jungle. Entro il 2016 arriveranno anche Game of Thrones, Mad Men, Twin Peaks, Homeland e Vinyl.

A domanda diretta su Netflix, il responsabile commerciale di Sky Italia Pietro Maranzana ha risposto: “Loro non pubblicano i loro dati e noi non li commentiamo (secondo i numeri non ufficiali Netflix avrebbe raccolto 110 mila abbonati paganti nei primi tre mesi, nda). Certamente, siamo stimolati dall’arrivo di nuovi competitor”. Che fuori dai denti significa: vogliono la guerra? Guerra sia! E un’altra punzecchiatura al rivale arriva a proposito di House of Cards, una serie originale Netflix che però, in Italia, è esclusiva di Sky: “E’ nostra e lo sarà anche nei prossimi anni” ha detto Maranzana.

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Chi vincerà la battaglia per la conquista della televisione 2.0? Con il nuovo servizio, Sky è difficilmente battibile sia sul fronte della qualità che su quello della quantità. Sul prezzo, però, è Netflix a essere insuperabile: l’abbonamento parte da 8 euro, mentre con Sky se ne spendono più del triplo (circa 25 euro fra offerta base e Box Sets). Per il momento chi ci guadagna dalla concorrenza è il consumatore, che nei prossimi mesi avrà a disposizione un’offerta di serie tv praticamente sterminata a prezzi tutto sommato convenienti.

Ospiti d’onore della conferenza stampa di presentazione di Sky Box Sets un Alessandro Del Piero decisamente fuori luogo e un Filippo Timi, invece, in gran forma (“Sono schiavo di Olivia Pope di Scandal… Il lunedì lo passo in casa, in pigiama, a guardare serie tv: arrivato a sera c’ho du’ occhi così!”). A margine, un dato interessante. La maggior parte del traffico su Sky on Demand, circa il 70%, arriva ancora dal cinema. Le serie però sono in grande crescita: dei 70 milioni di download registrati in due anni, ben 26 milioni si riferiscono agli ultimi sei mesi.

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