Elezioni Usa: a chi somiglia a Frank? (House of Cards 4)

tumblr_inline_ndqtwctLsY1qlr65vSe fossi un elettore americano avrei pochi dubbi: voterei il candidato che somiglia di meno a Frank Underwood. Perché? Ma come perché… Il protagonista di House of Cards (la quarta stagione inizia il 4 marzo su Sky Atlantic) è un concentrato di perfidia ed egoismo.  Un manipolatore disposto, pur di conquistare il potere, a fare proprio tutto. E dunque nel giorno del Supertuesday, che deciderà le sorti degli Stati Uniti, la domanda è: fra i candidati alle primarie, chi è il più simile a Underwood?

Cominciamo dai Repubblicani. Qui il favorito, a meno di un recupero di Marco Rubio e Ted Cruz, è The Donald: Donald Trump. Che cos’hanno in comune, lui e Frank? Praticamente nulla. Uno, Underwood, punta molto sull’understatement: preferisce volare basso per poter tranquillamente tramare nell’ombra. L’altro, Trump, è tutto il contrario dell’understatement. Un palazzinaro caciarone, con moglie e figli vistosissimi, che nei suoi comizi parla a braccio lanciando insulti contro tutto e tutti. L’opposto di Frank, che calcola attentamente ogni movimento e ci tiene, almeno in pubblico, a mantenere buoni rapporti con gli avversari.

Due personaggi che più diversi non potrebbero essere, almeno in apparenza. Chi avrebbe la meglio, se si confrontassero in un dibattito? “Non succederebbe” ha risposto Kevin Spacey, l’unico che hai i titoli per parlare al posto di Underwood: “Trump avrebbe un terribile incidente, sarebbe una cosa tragica e molto triste”. L’attore ha parlato anche di una spinta. E quelli che hanno visto la seconda stagione di House of Cards hanno già capito.

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Sul fronte democratico, il vecchio socialista Bernie Sanders sembra aver perso colpi a vantaggio della superfavorita Hillary Clinton. E qui le somiglianze con gli Underwood – sia Frank che la moglie Claire – si sprecano. Partiamo da Claire. Il primo a paragonarla con Hillary è stato Michael Dobbs, l’autore del libro che ha ispirato la serie. E in effetti i punti in comune sono molti. Entrambe hanno studiato in un’università dell’Ivy League e poi si sono date al no-profit. Entrambe sono molto ambiziose e hanno un marito parecchio ingombrante. Tutte e due sono passate da tradimenti e fallimenti (Hillary alle Presidenziali 2008, Claire quando ha cercato di diventare ambasciatore dell’Onu). Vien da pensare che il personaggio della fiction sia davvero ispirato a quello reale…

Qualcuno però si è spinto anche oltre. Hillary non somiglierebbe solo a Claire ma pure al terribile Frank, con cui condivide la gestione degli scandali (tranquilli in pubblico e feroci nel privato) e la visione politica (entrambi preferiscono le soluzioni a breve termine). Probabilmente sarebbe d’accordo anche Bernie Sanders, che ha dato a Hillary dell’opportunista perché, parole sue, “si sta spostando a sinistra per vincere le primarie: poi tornerà quella di prima”. E del resto, proprio Spacey/Underwood si è scomodato a girare un finto scherzo telefonico alla Clinton, una specie di investitura.

La questione, allora, diventa più spinosa del previsto. Meglio votare il candidato che somiglia di meno a Underwood (Trump) oppure Hillary, che rappresenta la sua trasposizione nella realtà? Mi sa che alla fine bisognerà, ancora una volta, sottoscrivere le parole di Frank: “Abbiamo il leader che ci meritiamo” dice il protagonista di House of Cards nell’urticante trailer della quarta stagione. “L’America si merita Frank Underwood. E in cuor tuo, lo sai che ho ragione”.

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