Homeland e l’attentato a Bruxelles (le analogie)

idomeni-refugee-brussels-attackGià mi aveva sorpreso, nell’ultima stagione di Homeland, che un personaggio facesse un riferimento esplicito agli attentati di Parigi del novembre scorso. “Nessuno vuole un’altra Parigi” dice Allison Carr, capo della Cia a Berlino, in un episodio andato in onda appena tre settimane dopo gli attacchi. Ora però, dopo l’attentato di Bruxelles, sono ancora più stupito. Perché questo attacco presenta più di un punto di contatto con quello che abbiamo visto in Homeland 5.

La quinta stagione di Homeland si svolge a Berlino. La storia ruota attorno a un gruppo di estremisti islamici che tenta di organizzare un terribile attentato nella capitale tedesca. Tutti loro, o quasi, hanno dei precedenti, proprio come quelli di Bruxelles. Le modalità scelte dai terroristi sono diverse da quelle dell’attacco del 22 marzo: non utilizzano bombe ma il gas sarin, che provoca la morte in pochi minuti. Pare che gli autori avessero consultato degli esperti per identificare l’arma più probabile.

Gli obiettivi prescelti, invece, sono esattamente gli stessi. Gli attentatori di Homeland 5 fingono di attaccare l’aeroporto di Berlino e, una volta dirottata la polizia là, colpiscono nella metropolitana. L’aeroporto e la metropolitana: gli stessi luoghi degli attentati di Bruxelles. Soltanto che purtroppo, nella capitale belga, non c’era una Carrie Mathison pronta a tutto pur di sventare l’attacco.

 

Claire-Danes-is-Carrie-Mathison

Coincidenze che hanno spinto più d’uno a chiedersi: è la realtà che prende spunto dalla televisione o viceversa? Del resto, la capacità di analizzare, imitare e persino prevedere la realtà è uno dei principali motivi del successo delle serie tv. Una delle più attuali in assoluto secondo me è The Good Wife: guardi alcuni episodi e ti sembra che siano stati girati “domani”, non “ieri”. Con una puntata di The Good Wife, per esempio, ho scoperto i Bitcoin, quando in Italia non ne parlava ancora nessuno.

Si è molto discusso del season finale di Mr. Robot, la cui messa in onda è stata rimandata di una settimana perché mostrava un suicidio in diretta tv (sempre in diretta tv erano appena stati uccisi i giornalisti Alison Parker e Adam Ward). Ho avuto una sensazione simile guardando la prima puntata di The Night Manager. Una donna viene uccisa al Cairo. Il protagonista, parlando con la polizia, fa il nome di un uomo di potere legato al governo egiziano, ma il poliziotto nega seccamente. “E’ stato un furto, punto e basta”. Vi viene in mente qualcosa? Tipo… l’uccisione di Giulio Regeni?

 

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