La rivincita dei nerd (Silicon Valley 3)

ep6 (37)Se i geek usassero ancora i calendari, quei vecchi arnesi di carta da appendere al muro, avrebbero già cerchiato in rosso la data del 24 aprile. È il giorno in cui sul canale americano Hbo prende il via – con un traino mica male: Game of Thrones 6! – la terza stagione di Silicon Valley. In attesa di vederla anche in Italia, come al solito su Sky Atlantic, possiamo fare un breve recap e chiederci: chi è Richard Hendricks?

Qualcuno se lo sarà domandato una decina di giorni fa, quando Google ha scelto proprio Richard per mettere in scena il suo pesce d’aprile: un video che illustra i nuovi progetti della segretissima divisione “X”, il cui nuovo acquisto è proprio il ceo di Pied Piper in Silicon Valley. Ovviamente si trattava di uno scherzo, che però fa capire quanto la serie sia considerata negli ambienti dell’hi-tech californiano.

Richard, si diceva. Per comprendere di chi stiamo parlando bisogna provare a entrare nella mentalità della Silicon Valley, quell’incubatore di geni in cui, se non hai almeno un paio di startup, non sei nessuno: “Per migliaia di anni hanno cagato in testa ai ragazzi come noi. Ma adesso, per la prima volta, viviamo in un’era in cui possiamo comandare e costruire imperi. Possiamo essere i vichinghi del nostro tempo!” proclama Hendricks.

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Il nostro è timido, insicuro, goffo. “Sono un buon programmatore, è l’unica cosa che so fare. Ho lanciato un frisbee e mi sono scheggiato due denti”. Quando il miliardario ceo di Hooli (che poi sarebbe il corrispettivo di Google nella serie) gli offre dieci milioni di dollari per Pied Piper, il suo algoritmo per la compressione dei file, scappa in bagno a vomitare. Eppure, nell’unico posto al mondo in cui pure il medico del pronto soccorso prova a svoltare con la sua startup, il nerd smette i panni dello sfigato per diventare cool.

Il silenzio che accoglie Kid Rock nella prima puntata di Silicon Valley è tutto un programma: le rockstar con le loro trasgressioni stanno a zero, il vento è cambiato, il nuovo modello da seguire sono i nerd che pigiano furiosamente sulla tastiera “per trasformare il mondo in un posto migliore” e in banca hanno conti a sei zeri. Il nuovo modello è Richard, con il suo Mac appoggiato alle ginocchia, le cuffione extra-large, le felpe col cappuccio e i maglioni a collo alto alla Steve Jobs.

 

 

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