Rob Lowe è tornato (The Grinder)

Rob-LoweSì, la tv è anche capace di prendersi in giro. Non ci credete? E allora sintonizzatevi su Fox dal 24 giugno e date una possibilità a The Grinder. Tecnicamente sarebbe una sitcom vecchia maniera, ma dietro l’apparenza si nasconde un ardito esperimento di metaserie: una serie tv, cioè, in cui si parla di una serie tv.

Il protagonista, Dean, è un attore di successo che comincia a sentire il peso dell’età. Dopo anni vissuti nei panni di un avvocato televisivo, l’infallibile Mitch Grinder, è convinto di poter intraprendere la carriera forense: senza aprire un libro, ovvio. Dean decide allora di lasciare Los Angeles per tornare nella sua città, Boise in Idaho, e trasferirsi armi e bagagli dal fratello Stewart. Due fratelli che più diversi non potrebbero essere. Eccoli in tribunale: Dean, il cialtrone di successo, chiede in prestito gli occhiali a un giurato per sembrare più competente, mentre l’impacciato Stewart, che l’avvocato lo fa per davvero, si appunta l’arringa sui post-it per non dimenticarsela…

Qual è in confine fra realtà e finzione? Dentro questa domanda, incarnata dal protagonista, si nasconde la forza di The GrinderDean che quando deve citare un precedente legale dice “sesta stagione, 13esimo episodio”; che se la prende con l’attore rivale, quello che gli ha fregato il posto nella serie, perché “ha girato solo quattro puntate e pensa già di essere un avvocato!”; che si esprime solo con frasi a effetto mentre con lo sguardo cerca la telecamera.

Insomma: una solenne presa per il culo dei legal drama alla Law & Order e non solo, perché a finire nel mirino sono un po’ tutte le serie tv. The Grinder diventa davvero divertente proprio quando insiste su questo aspetto. Un esempio? Lo spin-off The Grinder: New Orleans, con Timothy Olyphant nella parte del fratello di Mitch Grinder chiamato a prendere il suo posto, è un’idea geniale.

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È vero, ogni tanto si sconfina nel didascalico. Ma la parodia dell’attore che rimane imprigionato nel suo personaggio è talmente grottesca, e divertente, che non si può non ridere. Anche perché la coppia di protagonisti funziona. Nei panni di Dean c’è Rob Lowe, famoso per aver recitato in mille film, per un flirt con Stéphanie di Monaco, per un video a luci rosse con una minorenne ma soprattutto per The West Wing. Sostanzialmente interpreta se stesso, cioè un ex giovane attore belloccio sul viale del tramonto. Stewart, invece, è l’ex bambino prodigio Fred Savage.

Nonostante un discreto successo di pubblico e buone recensioni, Fox non ha confermato The Grinder per la seconda stagione. E questo è un po’ strano, soprattutto se si pensa che la stessa Fox ha deciso di confermare quel capolavoro di Wayward Pines… Non è che qualche pezzo grosso s’è offeso per le prese in giro? Forse, alla fin fine, la tv non è mica tanto dotata di autoironia.

 

 

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