Troppo perfetta per essere vera (Billions)

billionsStasera si conclude su Sky Atlantic, con le ultime due puntate, la prima stagione di Billions, che la critica ha molto apprezzato (compreso Aldo Grasso). Le premesse per una grande serie in effetti c’erano tutte: attori eccellenti, con Paul Giamatti su tutti, e un tema – quello della speculazione finanziaria e dei “lupi” di Wall Street – che sarà arato quanto volete ma non smette di essere attuale. Ma il risultato è stato davvero all’altezza delle aspettative?Continua a leggere…

Siamo tutti Steven Avery (Making a Murderer)

Netflix-via-Manitowoc-Sheriffs-Department-1Me lo sono chiesto tante volte: mentre la guardavo e anche dopo, quando non riuscivo a togliermi Steven Avery dalla testa. Perché è così coinvolgente? Cosa c’è, dentro, di così perturbante? Nessuna serie tv, fra quelle che ho guardato negli ultimi anni, è riuscita a toccare le mie corde più profonde e a farmi indignare, incazzare, intristire davanti allo schermo come Making a Murderer (di cui, è notizia di pochi giorni fa, uscirà una seconda stagione).Continua a leggere…

Macché morta: il futuro della tv (2a puntata)

futuro_tvPer misurarsi con un tema complesso come il futuro della televisione bisogna innanzitutto distinguere tra mezzo (come guardo) e contenuto (cosa guardo). Se ci si concentra sul mezzo allora sì, è probabile che il televisore finisca in soffitta com’è successo al telefono di casa. Ma è anche probabile che la transizione richieda tempo: “I media offrono novità continue e si tende a buttare a mare il passato con troppa fretta. Questi fenomeni avvengono lentamente, a maggior ragione in un Paese anziano e resistente ai cambiamenti come l’Italia” mi ha detto Vanni Codeluppi, sociologo dei processi culturali e comunicativi, quando l’ho intervistato per Style. Continua a leggere…