La realtà oltre il paranormale (Stranger Things)

strangerCosa c’è di vero in Stranger Things, la serie-rivelazione di Netflix? Siamo tutti d’accordo sul fatto che l’upside down e il Demogorgon siano frutto della fantasia dei Duffer Brothers e delle loro passioni giovanili (anche se Matt, uno dei due, ha confessato di credere all’esistenza di alieni e dimensioni parallele). Ma tutto il resto, dai bambini superdotati ai progetti segretissimi del governo americano… C’è qualcosa di vero in tutto ciò?

Per la gioia dei complottisti, la risposta è affermativa. I Duffer Brothers, creatori e registi della serie, si sono sì ispirati ai libri di Stephen King e ai film di Steven Spielberg, ma anche a una serie di programmi che il governo Usa avrebbe messo in atto nella seconda metà del Novecento. I nomi da tenere a mente sono soprattutto questi tre: Montauk Project, Project MkUltra, Stargate Project.

Il progetto Montauk. Prende il nome da una città situata a Long Island ed è conosciuto al grande pubblico per via di un uomo, Preston Nichols, che negli anni Ottanta sostenne di aver fatto parte del programma. Gli esperimenti raccontati da Nichols nei suoi libri riguardano anche il controllo della mente e sono simili a quelli cui viene sottoposta Eleven (Undici nella versione italiana) in Stranger Things.

Project MkUltra. Ne parlano, a un certo punto, il capo della polizia Hopper e la sorella di Terry Ives (che sarebbe la madre di El). Si tratta di un progetto finanziato dalla Cia dagli anni Cinquanta ai Settanta. Gran parte dei documenti riguardanti MkUltra furono distrutti nel 1973, ma si sa che gli esperimenti riguardavano la possibilità di padroneggiare tecniche di controllo della mente, da utilizzare poi contro i russi.

Deprivazione sensoriale. Immersa in una vasca piena di acqua salata, El riesce a entrare nell’upside down ma anche vedere e sentire persone che si trovano a migliaia di chilometri di distanza. Il primo “isolation tank” fu progettato negli anni Cinquanta dal neuroscienziato John C. Lilly. Veniva usato anche in abbinamento a Lsd ed elettroshock: in alcuni casi finì male, coi pazienti che non si risvegliarono più dal coma.

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Stargate Project. Finanziato dall’esercito americano, aveva come scopo quello di identificare dei fenomeni paranormali, dalla psicocinesi alla lettura della mente, che potessero rivelarsi utili in campo militare. A un certo punto a Eleven viene chiesto di uccidere un gatto con la forza del pensiero: se avete l’impressione di aver già assistito a scene del genere, è perché anche il film L’uomo che osservava le capre era basato sul progetto Stargate.

Esperimenti sui bambini. Non è certo che programmi del genere riguardassero anche i più piccoli, come avviene in Stranger Things e come sostiene Cathy O’Brien, che ha scritto due libri sul suo presunto coinvolgimento nel Project Monarch finanziato dal governo. Lo scopo, secondo lei, era utilizzare le tecniche di controllo della mente per creare dei super-soldati.

Effetti collaterali. Se gli esperimenti del fantomatico Hawkins Lab causano più di una vittima, anche i progetti veri hanno qualche morto sulla coscienza. Il caso più famoso è quello di Frank Olson, che lavorava come biochimico nell’ambito dell’MkUltra. Nel 1953, sotto Lsd, si buttò dal 13esimo piano di un hotel di New York. Qualche decennio dopo si scoprì che Olson era incosciente durante la caduta, e che le ferite erano compatibili con un omicidio.

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