Dalla dieci alla uno: presidenti in serie (speciale elezioni Usa)

designatedsurvivor_okMeno uno! Il conto alla rovescia per le presidenziali americane sta per finire e ormai non si parla d’altro: quindi, coerentemente con l’originalità che contraddistingue il blog, ne parlo anche qui. Ecco la top 10 con le migliori serie tv in cui compare un presidente (escluse quelle in cui fa la comparsa). Nota a margine. Per stilare la lista mi sono avvalso della preziosa consulenza di Alberto Giuffrè, autore del libro Un’altra America: praticamente una garanzia di qualità. Pronti? Si parte.

#10 Agent X. La rediviva Sharon Stone nei panni di un vicepresidente Usa piuttosto inguaiato. Fossi in voi la serie non la guarderei, ma visto che è materiale recente mi sono sentito in dovere di inserirla in classifica.

#9 State of Affairs. Un altro titolo che, se ve lo siete perso, potete comunque dormire sonni tranquilli. Ha avuto però il merito di scegliere una presidente nera: Alfre Woodward nella parte di Constance Payton.

#8 Commander in Chief. Fu lanciata nel settembre 2005 dalla ABC, come risposta alla NBC (dove, nello stesso periodo, partiva la settima stagione di The West Wing). Non ebbe la stessa fortuna ma il cast è di quelli importanti: Geena Davis è il presidente, Donald Sutherland il leader dei Repubblicani.

#7. Prison Break. C’è lo zampino di Caroline Reynolds, vicepresidente degli Stati Uniti d’America, nel complotto ai danni di Lincoln Burrows. Reynolds, più avanti, diventerà Commander in chief: curioso che nelle serie ci siano così tante donne al comando. P.S. L’anno prossimo arriva la nuova stagione.

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#6. 24. Qui il presidente non è il protagonista, altrimenti 24 entrerebbe di diritto fra le prime cinque, ma è un personaggio ricorrente. L’attore che lo interpreta cambia di stagione in stagione: nelle prime otto se ne contano addirittura nove. Il più famoso è forse David Palmer, antesignano di Barack Obama (foto sopra).

[Prima di arrivare alle cinque migliori, una breve parentesi. Forse vi aspettavate di trovare tre titoli che invece, per motivi diversi, non troverete: si tratta di Mr. President, 1600 Penn e Political Animals. La prima è troppo vecchia, praticamente risale al Paleolitico delle serie tv; la seconda ha tutta l’aria di essere una boiata; mentre nella terza il presidente è un personaggio piuttosto marginale. E ora, via con la top 5].

#5 Designed Survivor. Kiefer Sutherland, ministro piuttosto ininfluente, è l’unico membro del Governo che sopravvive a un attentato: a chi affidare il bastone del comando, se non a lui? Ieri, con un tempismo certamente voluto, è arrivata anche in Italia (su Netflix).

#4 Veep. Il bruttissimo sottotitolo italiano (Vicepresidente incompetente) potrebbe tranne in inganno: e invece no, non si tratta di una commedia idiota, anzi. Nella terza stagione, Julia Louis-Dreyfus alias Selina Meyer diventa addittura presidente.

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#3 The West Wing. Lo confesso: ho guardato un solo episodio e mi sono pure annoiato. D’altra parte, è stata un cult dei primi Duemila e l’Autore di cui sopra mi ha detto che non la mettevo almeno sul podio si dissociava: percui… Creata da Aaron Sorkin, nel cast ci sono Rob Lowe e Martin Sheen (il presidente Josiah Bartlet).

#2 Scandal. Dalla penna di Shonda Rhimes, non so se mi spiego. Olivia Pope, ex direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, si mette in proprio e fonda un’agenzia per la gestione delle emergenze. Ma allontanarsi da Fitzgerald Thomas Grant III, presidente degli Stati Uniti nonché suo amante, si rivelerà impresa non semplicissima.

#1 House of Cards. Scelta banale, scontata, trovate voi altri sinonimi. Ma che ci posso fare? HoC è diventata LA serie sulla politica americana per eccellenza. Per i pochi che non l’hanno guardata, al centro delle vicende c’è Kevin Spacey/Frank Underwood: uno talmente perfido e senza scrupoli da far apparire Trump&Hillary (i candidati peggiori di sempre secondo più o meno tutti) come due agnellini. Eppure, nonostante eccessi e forzature, funziona alla grande. Forse perché ci rassicura nei nostri pregiudizi sulla politica brutta, sporca e cattiva.

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