Sorpresa: anche la Rai sa fare le serie tv! (Rocco Schiavone)

schiavoneEbbene sì: ho guardato anch’io Rocco Schiavone. Non è mia abitudine seguire le fiction Rai, ma insomma, è capitato… Stavo facendo zapping e mi sono imbattuto in Marco Giallini. E siccome ho letto un paio di romanzi di Antonio Manzini mi sono incuriosito. E siccome Giallini ha una bella faccia sono andato avanti a guardare. Conclusione? niente, ma proprio niente male.

Devo ammettere che il mio giudizio potrebbe non essere del tutto imparziale. Per puro caso, le due puntate di Rocco Schiavone di cui ho guardato qualche pezzo (Era di maggio, Pulizie di primavera) erano basate su libri di Manzini che ho letto. Il che da una parte aiuta a entrare nella storia, dall’altra costringe a un inevitabile confronto (“era meglio il libro!” è un grande classico). Alla fin fine, secondo me la serie non sfigura rispetto ai romanzi.

Gran parte del merito, bisogna dirlo, va a Marco Giallini, che è perfetto nella parte del vicequestore. Certo, uno leggendo i libri si immagina il protagonista un po’ come vuole… Ma fra le versioni possibili ho trovato ottima quella offerta da Giallini, che è riuscito a rendere sullo schermo un personaggio profondo e divertente, interessante e anarchico il giusto, senza mai sbracare.

Il resto (la regia, gli altri attori, le location) mi è sembrato puro contorno. E forse era giusto così, per non rubare troppo spazio a Schiavone, che della serie è il protagonista indiscusso sin dal titolo. Un’eccezione è il medico legale Alberto Fumagalli, che era già un bel personaggio nei libri e qui è stato reso benissimo. Se fossimo in America ci farebbero uno spin-off, tipo l’avvocato Saul Goodman di Breaking Bad.

schiavone_cast

Guardando Rocco Schiavone pensavo questo. Che in fondo non ci vuole poi granché a realizzare una serie tv in grazia di Dio. Basta prendere un buon romanzo, adattarlo senza stravolgerlo, scegliere un ottimo protagonista e degli sparring partner almeno dignitosi,  affidare il tutto a un regista che sappia fare il suo mestiere e soprattutto fregarsene di quel che dicono Gasparri&Giovanardi (anzi: fare appositamente il contrario). Se ce l’ha fatta la Rai, possiamo provarci tutti…

P.s. Una cosa non l’ho proprio capita, magari mi potete aiutare: perché Lupa, che nei romanzi era un cane lupo, è diventata un cagnolino minuscolo??

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