Il meglio del mio meglio 2016 (top ten)

top10tenPiù o meno un anno fa nasceva questo blog. Nel frattempo ho guardato una quarantina di serie (non tutte dalla prima all’ultima puntata, lo ammetto) e scritto una cinquantina di post (non tutti sensati lo ammetto). Ora è arrivato il momento di tirare le somme e dare i numeri, cioè i voti. Ecco quelle che sono, per me, le migliori dieci serie dell’anno. 

Intanto una premessa di metodo. La classifica non prende in considerazione le serie uscite nel 2016 ma quelle che io ho guardato quest’anno, quindi ne troverete anche qualcuna un po’ vecchiotta. Sono sicuro che mi capirete: ce ne sono così tante che tenere il passo è dura! Dovendone scegliere solo dieci, mi è toccato fare qualche rinuncia dolorosa.

Mi è spiaciuto non inserire Billions Deutschland 83 (voto 7 ad entrambe). Mi è spiaciuto ancor di più non metterci The Night Manager e Stranger Things (voto 7+), esclusione quest’ultima che a molti sembrerà un sacrilegio. Tutte e quattro finiscono nel mio personalissimo salon de refusés, il che significa che non mi sono piaciute come queste qui che arrivano adesso. Pronti? Si parte!

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#10 Rectify (1a stagione). Una serie intima e intimista, delicata, che ha richiesto grande sensibilità a chi l’ha realizzata e altrettanta ne richiede allo spettatore. Un po’ troppo statica per i miei gusti, ma quasi mai noiosa. Sì, lo so, ci sono già altre tre stagioni: devo mettermi al passo. Voto: 7,5

#9 Better Call Saul (2 stagione). Ci è voluto coraggio a realizzare questo prequel, che si porta sulle spalle un fardello mica male. Per me, chi riesce a dimenticare Breaking Bad e a godersi le peripezie dell’avvocato cialtrone Jimmy McGill aka Saul Goodman si diverte di brutto. Gli altri, beh, peggio per loro. Voto: 7,5

#8 Top of The Lake.
 L’ho paragonata a Twin Peaks e non credo di aver bestemmiato. Val la pena di guardarla già solo per l’ambientazione e per vedere l’effetto che fa Peggy di Mad Men nei panni di una cazzuta detective australiana. In arrivo la seconda stagione con Nicole Kidman. Voto: 7/8

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#7 Narcos (2a stagione). Se l’esordio doveva essere per forza di cose un po’ didascalico, perché si trattava di ricostruire gli inizi e poi l’epopea di Pablo Escobar, qui si insiste di più sugli aspetti psicologici. Si sa già come andrà a finire, il punto è capire come e perché… Consiglio: guardatevela in lingua originale. Voto: 7/8

#6 House of Cards (4a stagione). I
l terzo capitolo aveva un po’ deluso le aspettative dei fan, qui invece siamo tornati su livelli molto alti. Il problema sarà continuare a sorprendere: quando la realtà supera la fantasia, com’è successo agli americani con le ultime elezioni, tenere il passo è dura… Voto: 8-

#5 The Night Of. Come trasformare una storia non originalissima in un quasi capolavoro. Scegliere di ambientarla in una New York cupa e vagamente gotica è stata una scelta azzeccata, ma a fare davvero la differenza è l’interpretazione di John Turturro: il suo John Stone è uno dei personaggi più belli visti negli ultimi anni. Posso fare un appunto? Il finale mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Voto: 8

#4 Game of Thrones (6a stagione). Rimane ai piedi del podio, e questa è una notizia. Il difetto dell’ultimo Trono di Spade è averci messo dentro troppi personaggi e troppi filoni narrativi. Per me ingrana un po’ troppo tardi. Poi vabbè, quando ingrana, e mi riferisco agli ultimi due-tre episodi, non ce n’è più per nessuno. Voto: 8

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#3 Gomorra (2a stagione). Se devo trovare un difetto è l’eccesso di violenza, che in certi frangenti mi è parsa un po’ fine a sé stessa. Mi sarebbe piaciuto anche godermi un po’ di più Salvatore Conte. Nel complesso, però, Gomorra è riuscita a tenere il passo dell’esordio: non era davvero una cosa scontata, né tantomeno facile. Voto: 8,5

#2 Making a Murderer. Mettere una docuserie al secondo posto può sembrare una provocazione, ma chi l’ha guardata fino in fondo e non si è fermato dopo le prime due puntate (che effettivamente sono un po’ pesantine per usare un eufemismo) sa che la storia pazzesca di Steven Avery ti rimane appiccicata addosso per tanto tempo. E il merito è di chi l’ha raccontata in questo modo magari un po’ partigiano, ma dannatamente coinvolgente. Voto: 8/9

#1 Black Mirror. Il primo episodio, The National Anthem, è stata un’epifania: com’è possibile, mi son chiesto, che io mi sia perso questa roba? Ho guardato tutto il resto in infilata (prima, seconda e terza stagione) e penso che Black Mirror sia la serie più sconvolgente degli ultimi anni, un affresco cupo e inquietante della società in cui viviamo. Non tutti gli episodi sono all’altezza, ma alcuni (The Entire History of You, White Christmas, San Junipero) rasentano la perfezione. Voto: 9

 

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