Recensione senza filtri (1993)

1993_cast-343x270Le prime due puntate di 1993 (qui le foto più belle) sono molto dense, forse troppo. Se si dovesse scegliere una parola per riassumerle, una sola, sarebbe questa: crisi. Per un motivo o per l’altro, tutti i protagonisti vivono un momento difficile. Attenzione: si segnala la presenza massiccia di SPOILER.

È in crisi Veronica Castello (Miriam Leone) che dopo aver conquistato il posto di prima ballerina in Rai teme che una collega più giovane e disponibile glielo soffi. È in crisi il leghista Pietro Bosco (Guido Caprino: bravissimo, sicuramente il migliore di tutto il cast) che non ha preso bene la fine del rapporto con la showgirl e annega il dolore in alcol e sesso a pagamento, droghe e scenate in Parlamento.

Bibi Mainaghi, l’odiosa figlia di papà interpretata da Tea Falco, si ritrova con un fratello alcolizzato e le magagne lasciate in eredità dal padre da risolvere. E Luca Pastore? Il poliziotto sieropositivo (l’attore è Domenico Diele) vive in uno stato di crisi perenne. Sta male, malissimo, praticamente non si regge più in piedi: eppure se ne frega, perché per lui l’unica cosa che conta è incastrare i bastardi che hanno messo in giro le sacche di sangue infetto.

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L’unico che sembra galleggiare più che bene è lui, Stefano Accorsi alias Leonardo Notte, deus ex machina nonché ideatore di tutto l’ambaradan (a Sky non perdono occasione per ricordare che 1992 e poi 1993 sono nate “da un’idea di…”). Il pubblicitario ha messo la testa a posto e in testa ha un’idea fissa: convincere il Cavaliere a scendere in politica.

[Qui bisogna aprire una parentesi. I primi due episodi di 1993 offrono di Berlusconi – efficace l’interpretazione di Paolo Pierobon – un ritratto impietoso. Jogging in tuta bianca, modi da bauscia, battute volgari fra cui la più elegante è questa: “Mi stai sempre attaccato neanche c’avessi la figa!”].

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Dicevamo: Leonardo Notte pare tranquillo, si è pure accasato con la bella e brava Arianna (Laura Chiatti). Ma è solo un inganno. Pure lui è in crisi, anzi è quello messo peggio di tutti visto che ha avuto la splendida idea di fidanzarsi con la moglie del poliziotto che ha ucciso. La situazione, insomma, è destinata a esplodere ed esploderà. Dopo la bomba di via Fauro, dopo il ritrovamento del cadavere di Rocco nel cantiere dei Mainaghi nulla sarà più come prima.

[Seconda parentesi. Veronica non morirà: non lo dico io, l’ha detto la stessa Miriam Leone durante l’evento di presentazione della serie, offrendo uno spoiler che è parso piuttosto volontario. Del resto, il suo personaggio sarà anche stereotipato e prevedebile, ma senza Veronica Castello ci sarebbero almeno una decina di motivi in meno per guardare la serie…].

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