Il meglio del mio meglio 2016 (top ten)

top10tenPiù o meno un anno fa nasceva questo blog. Nel frattempo ho guardato una quarantina di serie (non tutte dalla prima all’ultima puntata, lo ammetto) e scritto una cinquantina di post (non tutti sensati lo ammetto). Ora è arrivato il momento di tirare le somme e dare i numeri, cioè i voti. Ecco quelle che sono, per me, le migliori dieci serie dell’anno. Continua a leggere…

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Sorpresa: anche la Rai sa fare le serie tv! (Rocco Schiavone)

schiavoneEbbene sì: ho guardato anch’io Rocco Schiavone. Non è mia abitudine seguire le fiction Rai, ma insomma, è capitato… Stavo facendo zapping e mi sono imbattuto in Marco Giallini. E siccome ho letto un paio di romanzi di Antonio Manzini mi sono incuriosito. E siccome Giallini ha una bella faccia sono andato avanti a guardare. Conclusione? niente, ma proprio niente male.Continua a leggere…

L’avvocato delle cause perse (The Night Of)

1006065365-oh-col-night1Entra in scena alla fine del primo episodio di The Night Of (da oggi su Sky Atlantic). Il cappotto di due misure più grande, l’abito grigio sgualcito e un paio di sandali ai piedi. Procede con un’andatura sbilenca, sghemba come il suo volto e tutta la sua esistenza. L’avvocato newyorchese John Stone sembra una riedizione di Saul Goodman, l’azzeccagarbugli di Breaking Bad: ugualmente comico e improbabile ma più amaro, come se i fatti della vita gli avessero lasciato in dote un fardello più pesante.Continua a leggere…

Aspettando Godot, arriva Jimmy (Better Call Saul 2)

r-i-p-saul-goodman-who-is-cinnabon-gene-845644Ricapitoliamo. Oggi c’è Gene, commesso in una catena di dolci. Ieri c’era Saul, l’avvocato dei criminali. L’altroieri, invece, c’era Jimmy, l’azzeccarbugli furbo ma onesto. E tutti e tre sono la stessa persona. Non ci avete capito niente? Normale… Better Call Saul (la seconda stagione è partita il 16 febbraio su Netflix) si gioca tutta sull’ambiguità e l’attesa. Continua a leggere…

Los Pollos Hermanos (Breaking Bad)

giancarlo-esposito-breaking-bad-emmysLa scena me la immagino così. Vince Gilligan al bancone di un bar qualunque di Albuquerque che, appena girata l’ultima puntata di Breaking Bad, ordina la quarta birra della serata e si chiede: “E adesso?”. È stato lì, in quel momento, che gli è venuta l’idea dello spin-off. Sì perché dentro Breaking Bad, protagonisti a parte, c’erano almeno due personaggi che avrebbero meritato una serie tutta loro: l’avvocato cialtrone Saul Goodman e il ristoratore boss della droga Gus Fring.Continua a leggere…