Intervista a Tea Falco alias Bibi (1993)

t19930580-640x426È stata la più bersagliata dai social (e da qualche critico) durante 1992, per l’interpretazione della figlia di papà viziata Bibi Mainaghi. Ma Tea Falco non se l’è presa più di tanto: “Volevo rendere l’accento antipatico, disturbante, con un effetto ironico. Chi ha capito ha riso, chi invece non ha capito diceva: come parla questa… Ma io non parlo così normalmente!”.
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Chuck vs. Axe: lotta all’ultimo sangue (Billions 2)

billions-2In un periodo in cui i western rivisitati in chiave moderna vanno di gran moda, vedi il successone di Westworld, ecco la seconda stagione di una serie che come ambientazione non ha nulla a che fare con i film di Sergio Leone ma che sì, richiama quel mondo per via del machismo e della lotta all’ultimo sangue fra i due protagonisti. Come ha detto Paul Giamatti in un’intervista: “Dentro Billions c’è talmente tanto testosterone che rischiamo di inciampare nei nostri piselli”.Continua a leggere…

L’avvocato delle cause perse (The Night Of)

1006065365-oh-col-night1Entra in scena alla fine del primo episodio di The Night Of (da oggi su Sky Atlantic). Il cappotto di due misure più grande, l’abito grigio sgualcito e un paio di sandali ai piedi. Procede con un’andatura sbilenca, sghemba come il suo volto e tutta la sua esistenza. L’avvocato newyorchese John Stone sembra una riedizione di Saul Goodman, l’azzeccagarbugli di Breaking Bad: ugualmente comico e improbabile ma più amaro, come se i fatti della vita gli avessero lasciato in dote un fardello più pesante.Continua a leggere…

Capolavoro assoluto o boiata pretenziosa? (The Young Pope)

pope1The Young Pope sta per finire (venerdì su Sky Atlantic gli ultimi due episodi) e io non sono ancora riuscito a capire cosa sia. Mi fa venire in mente un pendolo che oscilla continuamente fra il possibile capolavoro e la probabile boiata. Alcune scene toccano livelli altissimi, soprattutto a livello estetico; altre proprio non stanno in piedi, come se gli sceneggiatori le avessero buttate giù di fretta.Continua a leggere…

Il meglio del peggio di Gomorra (la classifica)

conteMetti una serata fra amici: qualche birra, qualche superalcolico. Metti che si inizi a parlare di Gomorra. Quali sono le scene che rimangono più impresse? Beh, facile. Le scene migliori sono quelle, fra molte virgolette, peggiori. È uno dei segreti del successo di Gomorra, che nascondendosi dietro a personaggi in tutto e per tutto negativi, non uomini ma mostri, eroi malvagi, non occulta le scene più scomode. Anzi: le ostenta, le esibisce. Continua a leggere…

La giusta lunghezza (The Night Manager)

1364040973703Ultimamente mi è capitato di guardare qualche serie da sei episodi: la prima stagione di Rectify, Top of The Lake e The Night Manager. Pare che nel Regno Unito sia un formato apprezzato. In America, come in Italia, è più raro: in genere si va dalle dieci puntate in su. Anche molto in su. The Good Wife, per esempio, è composto da sette stagioni da 22 o 23 puntate l’una. Ma qual è la giusta lunghezza di una serie tv?Continua a leggere…

Sesso, sputi e rock’n’roll (quello che mi aspetto da Vinyl)

2016-01-09-1452298457-87228-vinyl5-thumbChissà com’è che succedono queste cose. Per anni ci hanno propinato serie tv che parlavano di avvocati, poliziotti e criminali, spacciatori più o meno improbabili. Poi dev’essere che qualche sceneggiatore ha dato di gomito al compagno di scrivania: “Hey, ma una bella serie sul mondo della musica?”. E l’altro: “La musica… Eh già, la musica tira…”. Eureka! Oggi, se non hai nel palinsesto almeno una miniserie musicale – sulla classica, sull’hard rock, sul folk neozelandese: non importa – non vali niente.Continua a leggere…