Gomorra nella savana (Regno Selvaggio)

SavageKingdom_262Inseguimenti mozzafiato. Lotte fratricide fra i clan. Uccisioni cruente. No: non si tratta dell’ultima serie tv sulla malavita organizzata, anche se la voce narrante è quella del boss Pietro Savastano in Gomorra (curiosità: nella versione in inglese il ruolo del narratore è affidato a Charles Dance, Tywin Lannister ne Il Trono di Spade). È la docuserie Regno Selvaggio, trasmessa in Italia da Nat Geo Wild: la seconda stagione, già girata, arriverà in autunno.Continua a leggere…

Un successo che ha del surreale (Atlanta)

atlantaConfesso che ho dubitato. A un certo punto, circa a metà, ho pensato che si trattasse della solita serie di nicchia, intendendo come nicchia i soggetti su cui si concentra (i rapper neri di Atlanta): carina, divertente, ben fatta, niente di più. Poi è successo qualcosa. Il ritmo improvvisamente è cambiato. E ho capito che Donald Glover, creatore e protagonista di Atlanta, potrebbe regalarci grandi soddisfazioni nei prossimi anni.Continua a leggere…

Come l’on demand cambia le nostre vite (la ricerca)

new_tvQualche giorno fa ho scritto su Corriere.it dell’ultimo Tv & Media Report di Ericsson, il più grande studio al mondo sull’evoluzione della televisione. Fra tutti i dati disponibili – sono davvero tanti – ce n’è uno che dice molto su come i nuovi servizi on demand, da Netflix al nuovo arrivato Amazon, stanno cambiando le nostre abitudini: secondo la ricerca ogni italiano passa circa un anno e mezzo della sua vita scegliendo cosa guardare in tv. Continua a leggere…

Sorpresa: anche la Rai sa fare le serie tv! (Rocco Schiavone)

schiavoneEbbene sì: ho guardato anch’io Rocco Schiavone. Non è mia abitudine seguire le fiction Rai, ma insomma, è capitato… Stavo facendo zapping e mi sono imbattuto in Marco Giallini. E siccome ho letto un paio di romanzi di Antonio Manzini mi sono incuriosito. E siccome Giallini ha una bella faccia sono andato avanti a guardare. Conclusione? niente, ma proprio niente male.Continua a leggere…

Un Paese di santi e telespettatori (la ricerca)

NEWS_160207A beneficio del pugno di lettori di Essecomeserie, riferisco di questo studio appena pubblicato dall’istituto di ricerca americano IHS Technology sugli usi e costumi televisivi in Italia e nei Paesi dell’Europa occidentale. Una ricerca da cui si evincono due cose fondamentali, e cioè che 1) nonostante l’offerta mediocre, la tv generalista rimane il passatempo preferito dagli italiani e 2) la transizione verso nuove e più attraenti offerte sarà più lunga del previsto.Continua a leggere…

Macché morta: il futuro della tv (2a puntata)

futuro_tvPer misurarsi con un tema complesso come il futuro della televisione bisogna innanzitutto distinguere tra mezzo (come guardo) e contenuto (cosa guardo). Se ci si concentra sul mezzo allora sì, è probabile che il televisore finisca in soffitta com’è successo al telefono di casa. Ma è anche probabile che la transizione richieda tempo: “I media offrono novità continue e si tende a buttare a mare il passato con troppa fretta. Questi fenomeni avvengono lentamente, a maggior ragione in un Paese anziano e resistente ai cambiamenti come l’Italia” mi ha detto Vanni Codeluppi, sociologo dei processi culturali e comunicativi, quando l’ho intervistato per Style. Continua a leggere…

In morte della televisione (1a puntata)

the-death-of-television-may-be-just-5-years-awayC’avete fatto caso? Negli ultimi tempi, quando si parla di televisione, non si chiede più se è destinata a scomparire, ma quando. Eppure i freddi numeri dicono una cosa molto diversa: e cioè che guardiamo sempre più televisione (sotto, gli ultimi dati Ihs). Una contraddizione, o un equivoco, che ho cercato di chiarire in questa inchiesta che ho scritto per Style. Qui su Essecomeserie la ripubblico in due puntate. Continua a leggere…